ABSTRACT
Lo schermo è grande, bianco e semitrasparente. Oltre lo schermo la vegetazione cresce naturalmente.
Ogni giorno, al tramonto, il sole proietta le sue ombre sullo schermo. La proiezione si accende e si spegne secondo l’orario e la traiettoria delle stagioni, modificando la sua intensità e offuscandosi per la presenza delle nuvole.
Le piante germinano, crescono, fioriscono, appassiscono e rinascono, abitate da altri organismi. Il “film” scorre sullo schermo nel ritmo lento e delicato di questi processi, sviluppandosi in un tempo non determinato.
Le sedie sono tutte simili e sono state costruite in legno secondo le istruzioni di Enzo Mari in Autoprogettazione?. Le sedie per le persone seguono il progetto costruttivo originale, quelle per le piante ne mantengono la struttura, ma sono prive della seduta. La piante crescono dal terreno all’interno di questo spazio vuoto e circoscritto.
Durante la proiezione gli uomini, le piante e gli altri organismi interagiscono tra loro nella proiezione stessa, nella percezione del film e nello spazio fisico dello spettatore.
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